lunedì 9 febbraio 2009

Luba Shankadi - strumento da divinazione Kashekesheke


E' il secondo oggetto di qualità che ho acquistato, in ordine di tempo.

Lo avevo notato tra le foto del sito web di una delle poche gallerie italiane che trattano oggetti di sicura autenticità, Denise e Beppe Berna di Bologna, e ne chiesi dapprima ulteriori informazioni via email per poi visionarlo dal vivo a Bologna.

Oggetto piccolo ma di buona qualità e con ottima provenienza, la famosa galleria parigina di Helene Leloup (quando ancora si chiamava Kamer e la gestiva insieme all'ex marito Henry), questo strumento "da divinazione" viene dalla popolazione congolese dei Luba, sottoetnia Shankadi (come si può facilmente desumere dalla capigliatura tipica "a cascata") e veniva utilizzato come mezzo per ottenere risposte a domande specifiche: il richiedente impugnava l'oggetto da una delle due estremità, altra delle quali veniva saldamente stretta dall'indovino; il pezzo, tenuto quindi dai due individui dalle due parti opposte, veniva poi sfregato vigorosamente sopra una superficie e dal tipo di rumore prodotto o dal maggiore o minore attrito si traevano auspici favorevoli o negativi a riguardo della problematica sollevata.

Il suo nome in lingua Luba è "kashekesheke", è di legno molto duro ed è alto 14 cm.

Provenienza: Helene Kamer; Denise e Beppe Berna


Bibliografia:

1) Memory. Luba art and the Making of History
Mary Nooter Roberts, Allen F. Roberts - The Museum for African Art, New York; Prestel, Munich; 1996

2) Luba. Aux Sources du Zaire
François Neyt - Editions Dapper, Paris, 1993

3) Luba
Mary Nooter Roberts, Allen F. Roberts - 5 Continents "Visions of Africa", Milano 2007

4) The Artist's Eye, the Diviner's Insight: African Art in the Barry D. Maurer Collection
John Pemberton III - Mead Art Museum, 1998

5) Art and Oracle. African art and rituals of Divination
Alisa LaGamma, John Pemberton III - The Metropolitan Museum of Art (catalogo di mostra), New York, 2000

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