mercoledì 24 giugno 2009

Dogon - serrature















I Dogon, come anche altre popolazioni della fascia saheliana del Mali (ad esempio i Bamana), utilizzano delle sculture a volte abbastanza complesse, stilizzate, antropomorfe o zoomorfe e comunque sempre con una chiara valenza simbolica, come serrature a chiusura delle porte dei granai o delle abitazioni. Il "corpo" della serratura rappresenta il femminile, mentre il chiavistello di legno che la attraversa è chiaramente simbolo maschile della penetrazione; se l'atto dell'aprire si apparenta con l'idea della vita e della nascita, la chiusura definitiva allude alla fine della vita, alla morte di tutte le cose.
Negli esemplari qui mostrati il tema è, tranne che nell'ultimo in basso, quello della tartaruga: di acqua o di terra, la tartaruga nelle serrature Dogon è caratterizzata dal motivo a losanghe sulla superficie del corpo della serratura a rappresentare le scaglie della corazza e dalla testa allungata; è dotata o meno di coda. Nell'ultimo esemplare, invece, l'animale evocato è un uccello, antropomorfizzato dalla presenza delle due gambe.
Le patine delle serrature, a prescindere dalla loro antichità, dipendono soprattutto dalla posizione in cui erano esposte, se colpite più o meno dalle intemperie, e molte di queste hanno patine secche e disidratate; elemento indicatore per capire il loro uso effettivo sono i punti sottoposti a frizione o a sfregamento, che per gli esemplari autentici ed effettivamente usati devono essere usurati in modo caratteristico.
Bibliografia:
1) Serrures du pays Dogon
Alain Bilot, Michel Bohbot, Genevieve Calame-Griaule, Francine NDiaye
Adam Biro ed., Paris, 2003
2) Dogon mais encore...
AA.VV. - Somogy ed., Paris, 2002

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